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Un lavoro davvero particolare, questo Fuoco vs Terra dei Last Mistake, gruppo proveniente da Formia, in provincia di Latina, e in attività dal '98. Dopo vari anni di gavetta, passati a suonare nei locali e nelle piazze del basso Lazio, nel giugno del 2003 i Last Mistake esordiscono con Fuoco, un demo di 3 pezzi accolto positivamente dagli addetti ai lavori. Fuoco Vs Terra rappresenta unelaborazione più corposa dei temi già proposti nel lavoro precedente; lintenzione della band è quella di fondere laggressività dellheavy metal classico con atmosfere elettroniche tipiche del prog dei seventies, il tutto rivisitato in chiave moderna. La band ha un approccio prevalentemente tastieristico, come dimostrano il breve strumentale Fuoco (già presente sul precedente demo) e la seguente, ottima Last Mistake, brano incalzante in cui sonorità marcatamente progressive si fondono con una melodia in stile Rainbow. Più melodiche A God! e Take Me Back, questultima vicina al class metal pomposo, arricchita da ampollosi interventi di synth. Levocativa Terra, si spinge invece in territori decisamente elettronici, con echi di krautrock in stile Tangerine Dream. Con Welcome To Mars si torna a sonorità più heavy metal, soprattutto nel finale caratterizzato da una devastante doppia cassa. Time To è cadenzata ed evocativa, ma è penalizzata da un cantato troppo acuto, in cui il cantante sembra faticare a raggiungere le ottave più ardue. Chiude il cd The Silent Room, una splendida ballata dominata dalla chitarra acustica. Il tasso tecnico dei Last Mistake è eccellente ed anche il songwriting si attesta su livelli ottimali, purtroppo il lavoro è penalizzato da una produzione carente che toglie parte del potenziale alle songs. In particolare le chitarre appaiono troppo spesso in ombra, sovrastate dalle onnipresenti tastiere e da una batteria dai suoni troppo freddi. I Last Mistake restano comunque una band dotata di un grandissimo potenziale, e una volta sistemati i piccoli difetti sopra descritti, possono veramente puntare a traguardi ambiziosi. Recensione Realizzata da Andrea Zazzarini |
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